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MUTUI: DA GENNAIO RATA PIU' BASSA PER TASSO VARIABILE, MA NON PER TUTTI

ketty increta
Roma, 28 dic. (Adnkronos) - Saranno piu' leggere le prime rate del 2009 per una parte della clientela che ha scelto un mutuo a tasso variabile. Incideranno le decisioni della Bce, che ha tagliato il costo del denaro in poco meno di tre mesi dell'1,75%, e, in parte, le iniziative del governo e delle singole banche. E' una delle poche conseguenze positive della crisi finanziaria, che ha spinto la Banca Centrale, i governi nazionali e gli operatori a puntare su una maggiore concorrenza e su condizioni maggiormente sostenibili.

Ma il beneficio, a conti fatti, riguardera' una platea limitata di mutuatari. E non solo perche' nel corso del 2008 l'83% dei contratti e' stato a tasso fisso e perche' le sostituzioni varibile-fisso ha riguardato oltre il 40% dei nuovi contratti. Ma anche perche' il decreto del 29 novembre e' previsto che per il 2009 la soglia di costo sia del 4%, oltre la quale interviene il contributo dello Stato. La misura riguarda infatti solo i contratti che al momento della sottoscrizione costavano meno del 4% (salvo eccezioni, quelli sottoscritti fra la meta' del 2003 e il marzo 2006). Per tutti gli altri il tasso di protezione e' fissato al tasso di partenza iniziale.

Lo scudo predisposto dal Governo puo' rivelarsi solo temporaneo se il tasso Euribor, quello che regola i prestiti fra le banche, dovesse, come prevedibile, continuare a scendere. In questo caso, il tasso nominale finirebbe sotto la soglia prevista dal provvedimento dell'esecutivo. E la boccata d'ossigeno, reale, ci sarebbe per tutti coloro che hanno sottoscritto mutui a tasso variabile, a prescindere dal periodo di sottoscrizione. Questi gli ultimi aggiornamenti sull'EuriborPer i consumatori la notizia è da brindisi!!. L'Euribor, il tasso interbancario con scadenza tre mesi è sceso ancora: si attesta al 2,97% dal precedente il 2,99%, in base ai dati rilevati dall'European Banking Federation L'Euribor scende ancora e aggiorna i precedenti record. Il tasso interbancario a tre mesi, secondo i dati dell'European Banking Federation, è sceso al 2,97% dal precedente 2,99%, il valore più basso dal 19 giugno 2006. Il tasso ad un mese è calato dal 2,71% al 2,69% e quello ad una settimana dal 2,54% al 2,52%.

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